• <p>Il rapporto tra gatti e topi &egrave; qualcosa di strano e unico. E, proprio per questa ragione, in occasione de <a href="http://www.lacittadeigatti.it/">La citt&agrave; dei gatti 2020</a>, i gatti e i topi sono al centro della mostra realizzata da Wow Spazio Fumetto di Milano. L&rsquo;esposizione, infatti, proporr&agrave; una carrellata su queste strane coppie di amici nemici che sono state protagoniste di fumetti e cartoni animati.</p><p>Ecco allora, accanto a storie come quella di Krazy Kat, la gatta innamorata di un topo che risponde al suo amore a colpi di mattone, anche la storia della controversa amicizia/inimicizia tra Gambadilegno e Topolino.</p><p>La mostra, soprattutto, racconter&agrave; le avventure della coppia gatto topo pi&ugrave; famosa al mondo: Tom &amp; Jerry. Nel 2020, queste due star di Hollywood, compiono 80 anni: la loro prima&nbsp;apparizione sul grande scher-mo risale, infatti, al 1940. Eccovela</p>
  • <p><strong>Inventati alla fine degli anni Quaranta, i mattoncini <a target="_blank" href="https://www.lego.com/it-it">LEGO&reg;</a> sono diventati un fenomeno mondiale, in grado di attirare e affascinare persone di ogni et&agrave;. Accanto ai set tradizionali che si possono acquistare nei negozi, esiste un vero universo parallelo fatto di un&rsquo;infinit&agrave; di creazioni originali realizzate dagli appassionati, che utilizzano i mitici mattoncini per ricreare veicoli, personaggi e ambientazioni ispirati al mondo del cinema, del fumetto e dell&rsquo;immaginario.</strong><br /><strong>La mostra &ldquo;Hero Bricks&rdquo; espone per la prima volta insieme pi&ugrave; di 50 creazioni in mattoncini LEGO&reg; che omaggiano autentici miti del fumetto, del cinema e della TV: da Batman a Ritorno al Futuro, dagli eroi Marvel ai Ghostbusters, fino a Tex e Star Wars, in un percorso inedito che permetter&agrave; di scoprire tante curiosit&agrave; sulle opere che hanno ispirato queste costruzioni. Non mancheranno approfondimenti che aiuteranno il visitatore a calarsi nella storia di ogni personaggio, serie tv e film. La storia dei LEGO inizia nel 1932, in Danimarca</strong>. Nel villaggio di Billund il falegname e carpentiere Ole Kirk Kristiansen avvia una societ&agrave; per produrre scale a pioli, tavoli da stiro e giocattoli di legno. Nel 1934 l&rsquo;azienda prende il nome di <strong>LEGO, contrazione delle parole danesi &ldquo;leg godt&rdquo;</strong> che significa &ldquo;gioca bene&rdquo;. Nel 1942 un incendio rade al suolo la fabbrica, ma la famiglia Kristiansen non si d&agrave; per vinta e nella seconda met&agrave; del decennio inizia a costruire giocattoli di plastica. Nel 1949 nascono i mattoncini che tutti conosciamo, anche se con un sistema di incastro differente. Negli anni Cinquanta viene avviata la distribuzione fuori dalla Danimarca, primo mattoncino di una diffusione capillare in tutto il mondo.<br />Parte del grande successo dei prodotti LEGO&reg; risiede nel fatto che gli stessi pezzetti di plastica si possono utilizzare per creare costruzioni sempre differenti.&nbsp;<strong>L&rsquo;unico limite &egrave; la fantasia dei costruttori,</strong> e il numero di mattoncini a disposizione.<br />Proprio l&rsquo;innata caratteristica dei mattoncini LEGO&reg; di consentire infinite possibilit&agrave; creative li ha portati a diventare il materiale da costruzione ideale per dare sfogo alla fantasia, spesso ispirandosi a film, cartoni animati e fumetti. La mostra raccoglie per la prima volta insieme decine di queste creazioni, che a volte migliorano set regolarmente in vendita, ma pi&ugrave; spesso creano qualcosa di completamente nuovo.&nbsp;<strong>Non c&rsquo;&egrave; saga cinematografica, videogioco, serie tv o fumetto che non abbia ispirato qualche creazione in mattoncini prodotti LEGO&reg;: sar&agrave; possibile vederne oltre 50, corredate da curiosit&agrave; sulle opere che li hanno ispirati</strong>.</p><p>La mostra sar&agrave; aperta da una sezione dedicata alla <strong>storia di LEGO</strong> in quanto <strong>azienda</strong>, con l&rsquo;esposizione di set d&rsquo;epoca che raccontano l&rsquo;evoluzione dei prodotti dalle prime scatole ai giorni nostri. Il percorso principale si compone di una serie di &ldquo;isole&rdquo; a tema, ognuna dedicata a una saga cinematografica o fumettistica, o a una tematica.</p><p>Tra le creazioni esposte &egrave; presente una spettacolare selezione dei <strong>pi&ugrave; celebri personaggi dell&rsquo;animazione giapponese</strong>, con un focus particolare sui mitici robottoni come i Transformers o Gundam. Dalla fantasia dell&rsquo;animatore Hayao Miyazaki arriva l&rsquo;isola volante di Laputa in formato Carillion e il dolcissimo Totoro dell&rsquo;omonimo film, mentre dal mondo di Capitan Harlock &egrave; presente l&rsquo;astronave Arcadia. Un&rsquo;area &egrave; dedicata ai veicoli delle <strong>mitiche serie tv degli anni Ottanta</strong>, come <em>Hazzard</em>, <em>Supercar</em> e l&rsquo;<em>A-Team</em>, una ai mondi <strong>Marvel</strong> (con l&rsquo;astronave Milano dei Guardiani della Galassia) e <strong>DC Comics</strong> (con diversi modelli della Batmobile, da quella del telefilm con Adam West degli anni Sessanta al carrarmato che si vede nei film diretti da Christopher Nolan, passando per l&rsquo;iconica versione del film <em>Batman</em> di Tim Burton). {{break}} Un altro filone importante &egrave; rappresentato dai <strong>classici del cinema</strong> come <em>Ritorno al Futuro</em>, <em>Terminator</em> e <em>Ghostbusters</em>, ma anche <em>Indiana Jones</em>, <em>Alien</em>, <em>Jurassic Park</em>, <em>Pirati dei Caraibi</em> e <em>Il Signore degli Anelli</em>. In mostra anche un Terminator, il mitico robot interpretato al cinema da Arnold Schwarzenegger, alto ben 180 cm, la spettacolare DeLorean di <em>Ritorno al Futuro</em> in versione UCS (Ultimate Collector Series) lunga ben 36 cm e 3 mini-diorami ispirati ai 3 film della saga, l&rsquo;automobile Ecto-1 dei Ghostbusters e il loro quartier generale all&rsquo;interno di una caserma dei pompieri.<strong>Star Trek</strong> sar&agrave; presente con una serie di scene e di veicoli tratti dalla celebre saga fantascientifica, mentre <strong>Star Wars</strong>&nbsp;&ndash; una delle fonti di ispirazione pi&ugrave; importanti per gli appassionati LEGO&reg; &ndash; &egrave; rappresentato da set spettacolari come l&rsquo;incrociatore imperiale, un diorama che riproduce la famosissima scena dell&rsquo;attacco alla Morte Nera, l&rsquo;astronave Ghost della serie animata <em>Star Wars Rebels</em>, l&rsquo;U-Wing dei Ribelli e un diorama del pianeta natale della famiglia Skywalker, Tatooine. Ancora in ambito fantascientifico, il monolite nero di <strong><em>2001 Odissea nello Spazio</em></strong> alto oltre 1 metro e il computer HAL 9000. <strong>Dal mondo del fumetto</strong> sono presenti dei set a tema western dedicati a <strong>Tex Willer</strong> e i modelli delle auto del pilota belga <strong>Michel Vaillant</strong>.<br /><strong>A chiudere la mostra, una sezione dedicata a raccontare come nascono questi eccezionali modelli</strong>, per avvicinare nuovi costruttori a questo fantastico mondo. Immagini e video introdurranno l&rsquo;utilizzo dei software LDD (LEGO Digital Designer) e Stud.io, utilizzati dagli appassionati per progettare i loro capolavori.<br />A completare il percorso, divertenti mosaici realizzati con mattoncini LEGO&reg;, e una ricca selezione di &ldquo;BrickHeadz&rdquo; e &ldquo;CubeDude&rdquo;, divertenti creazioni che trasformano i personaggi pi&ugrave; famosi dell&rsquo;immaginario.</p><p><strong>La mostra &egrave; realizzata in collaborazione con diversi RLUG (Recognized LEGO&reg; User Group) e comunit&agrave; di appassionati di mattoncini, che si riuniscono periodicamente e costruiscono insieme partecipando anche a manifestazioni ed eventi: <a target="_blank" href="https://www.facebook.com/brianzalug/">BrianzaLUG</a>, <a target="_blank" href="https://www.afdl.it/it/">AFDL</a>, <a target="_blank" href="https://www.facebook.com/LegoWesternItaly/">Western Italia</a>, <a target="_blank" href="https://orangeteamlug.it/">Orange Team LUG</a>, <a target="_blank" href="http://www.silug.ch/">SILUG</a>, <a target="_blank" href="https://www.facebook.com/passionbricks/">Passion Bricks</a> e <a target="_blank" href="https://www.piemontebricks.it/">Piemonte Bricks LUG</a>.</strong></p><p>Nel corso della mostra saranno realizzati incontri, conferenze e attivit&agrave; sui LEGO&reg; e attivit&agrave; didattiche.</p>
Le mostre
  • <p>Tutto &egrave; pronto per la nuova edizione de <a href="http://www.lacittadeigatti.it/category/appuntamenti/">La citt&agrave; dei gatti 2020</a>!</p><p>Per un intero mese, dal 15 febbraio al 29 marzo, Milano e Roma ospiteranno mostre, incontri e proiezioni tutte dedicate ai nostri amici mici. Tutti gli eventi sono gratuiti</p><p>&nbsp;</p><p>Oltre ad alcune certezze che non possono mancare, il premio Urban Cat prima di tutto, la citt&agrave; dei gatti 2020 porta con s&eacute; un gran numero di novit&agrave; che, grazie anche a Gatto Magazine, rendono l&rsquo;evento ancora pi&ugrave; appetitoso e interattivo ma andiamo con ordine e scopriamo cosa accadr&agrave; in questi giorni miciosi.</p><p>&nbsp;</p><p>Come sempre La citt&agrave; dei gatti apre le sue porte in occasione della Giornata Nazionale del gatto che si festeggia il 17 febbraio. In questo 2020 l&rsquo;apertura sar&agrave; anticipata al 15 febbraio.</p><p>L&rsquo;appuntamento &egrave; a Wow Spazio Fumetto, il museo del fumetto, dell&rsquo;illustrazione e dell&rsquo;immagine animata di Milano per le 16 quando &ldquo;scatter&agrave;&rdquo; l&rsquo;inaugurazione della mostra che, attraverso il fumetto, analizza il rapporto che lega gatti e topi.</p><p>Il punto focale di quella giornata &egrave;, per&ograve;, la consegna dei premi Urban Cat. Dopo Bruno Bozzetto, Edoardo Stoppa, Maria Luisa Cocozza, Pier Luigi Gallucci e tanti altri gattari che si sono distinti per il loro impegno verso gli animali in genere, e i gatti in particolare, anche quest&rsquo;anno saranno due speciali &ldquo;amici degli animali&rdquo; a essere premiati per il loro impegno.</p><p>Come ogni premio al momento i loro nomi rimangono nascosti ma vi assicuriamo che sono nomi... importanti. Ovviamente non mancher&agrave; il premio che ogni anno viene assegnato a una associazione che si occupa di gatti liberi.</p><p>Quest&rsquo;anno il premio &egrave; uno spot televisivo che potr&agrave; essere usato per raccogliere fondi.</p><p>Chiuder&agrave; la giornata un incontro con la dottoressa Sabrina Giussani, medico veterinario esperto in comportamento, che ci guider&agrave; alla scoperta dei segreti del carattere, del linguaggio e della psicologia dei nostri mici.</p><p>Al termine non mancher&agrave; il classico brindisi con latte fresco e... lingue di gatto.</p>
  • <p><strong>Per celebrare il secolare rapporto tra i gatti e la musica <a href="http://www.lacittadeigatti.it/">La citt&agrave; dei gatti</a></strong> - con il supporto di <a href="https://www.feliway.com/it">Feliway Italia</a> -<strong>organizza, dopo il successo della scorsa edizione, un nuovo viaggio nella Storia della Musica</strong>.<br /><strong>Introdotti da Enrico Ercole</strong> (giornalista musicofilo e catofilo), <strong>Manuela Barabino</strong> (mezzosoprano), <strong>Danilo Formaggia</strong> (tenore) <strong>e Mari Miura</strong> (pianoforte) <strong>eseguiranno dal vivo brani di</strong> compositori quali <strong>Domenico Scarlatti, Wolfgang Amadeus Mozart, Gioachino Rossini, Maurice Ravel e Andrew Lloyd Weber</strong>. Dalla &ldquo;Fuga del gatto&rdquo; K30 di Domenico Scarlatti al duetto &ldquo;Nun liebes weibchen&rdquo; di Wolfgang Amadeus Mozart, per proseguire con il celeberrimo &ldquo;Duetto buffo dei due gatti&rdquo; di Gioachino Rossini fino alle dissonanze di Maurice Ravel con &ldquo;L&rsquo;Enfant et les Sortil&egrave;ges&rdquo;. Non mancheranno strizzatine d&rsquo;occhio al repertorio del musical, con la celebre &ldquo;Memories&rdquo; da <em>Cats</em>&nbsp;di Andrew Lloyd Webber. Fino ad arrivare al finale a sorpresa!<br />Tra un brano e l&rsquo;altro verranno proiettati <strong>contributi video</strong> da celebri cartoons, come il commovente &ldquo;Valzer triste&rdquo; da <em>Allegro non troppo</em>&nbsp;di Bruno Bozzetto e la scatenata &ldquo;Tutti quanti voglion fare il Jazz&rdquo; da <em>Gli Aristogatti</em>.&nbsp;</p>
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