• <p>All&#39;estero &egrave; chiamato Comics, Bande Dessin&eacute;e, Manga, Historieta, Quadrinos... In Italia da oltre settant&#39;anni lo chiamiamo Fumetto.</p><p><strong>Il Fumetto ha una sua storia importante</strong>, con radici lontane e uno sviluppo affascinante mai veramente raccontato. Migliaia di autori, scrittori e disegnatori, editori, tipografi, hanno contribuito a una delle pi&ugrave; importanti rappresentazioni mondiali di quella che viene definita la Nona Arte.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>La mostra allestita da WOW Spazio Fumetto&nbsp;ripercorre la storia del Fumetto italiano nei suoi tratti essenziali, ne ricorda i primati mondiali e quanto abbia inciso sulle produzioni straniere, con oltre 100 opere originali e 200 pubblicazioni</strong>, arrivando fino ai nostri giorni. Una buona occasione, per gli appassionati ma anche per i giovani e le scuole, di conoscere meglio questo formidabile medium e il ruolo ricoperto dall&#39;Italia.</p><p>Tra le tavole esposte ci sono opere di Hugo Pratt, Guido Crepax, Benito Jacovitti, Milo Manara, Franco Caprioli, Magnus, Giovanni Scolari, Sergio Toppi, Kurt Caesar, Cinzia Ghigliano, G.B. Carpi, Giorgio Cavazzano, Romano Scarpa, Silver, Umberto Manfrin, Gianni De Luca, Lino Landolfi, Emiliano Mammucari, Grazia Nidasio, Sto, Sandro Dossi, Ivan Manuppelli, Luciano Bottaro, Filippo Scozzari e tantissimi altri.<br />&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>&quot;FUMETTO - i comics made in Italy&quot;</strong> &egrave; vincitore dell&#39;avviso pubblico <strong>&quot;Promozione Fumetto 2021&quot;</strong> promosso dalla <a target="_blank" href="https://creativitacontemporanea.beniculturali.it/">Direzione Generale Creativit&agrave; Contemporanea</a> del Ministero della Cultura.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>L&rsquo;attivit&agrave; didattica connessa con il progetto</strong> &egrave; realizzata con il sostegno di <strong>FILA</strong>, la storica Fabbrica Italiana Lapis ed Affini, che sostiene WOW Spazio Fumetto fin dalla sua nascita, in particolare attraverso il suo marchio <strong>LYRA</strong>&nbsp;(Matita Ufficiale del Museo) dedicato al Fine Art.</p><p>&nbsp;</p><p>Il <strong>manifesto della mostra</strong> &egrave; stato realizzato da <strong>Luca Salvagno</strong> e rappresenta l&rsquo;<strong>Italia turrita</strong> intenta a leggere pile di albi circondata dai pi&ugrave; famosi personaggi del Fumetto italiano.<br />L&#39;autore &egrave; stato ospite di WOW Spazio Fumetto in occasione del primo weekend della mostra e domenica 7 novembre &egrave; stato protagonista di un <strong>incontro</strong>, seguito da uno speciale <strong>laboratorio di fumetto</strong>: l&rsquo;attivit&agrave; didattica, dagli 11 anni in su, &egrave; avvenuta su prenotazione obbligatoria e offerta gratuitamente ai visitatori della mostra.</p><p>&nbsp;</p>
  • <p><strong>Come ormai &egrave; tradizione, in occasione dell&#39;inaugurazione della stagione lirica del Teatro alla Scala&nbsp;</strong><strong>WOW Spazio Fumetto </strong><strong>dedica una mostra all&rsquo;opera di apertura, inserendosi nell&rsquo;ambito delle iniziative organizzate dal Comune di Milano per la Prima Diffusa.</strong></p><p>Dopo le mostre dedicate negli scorsi dieci anni alle opere di Mozart, Wagner, Beethoven, Verdi, Puccini e Giordano, <strong>quest&rsquo;anno l&rsquo;appuntamento &egrave; con il personaggio di Macbeth, protagonista dell&rsquo;omonima opera di Giuseppe Verdi, cos&igrave; come &egrave; stato raccontato dai fumetti e dall&rsquo;illustrazione nel suo passaggio dal dramma di William Shakespeare alla trasposizione operistica.</strong></p><p>Dalle figurine Liebig ai fumetti, il percorso svela come il personaggio di Macbeth sia stato interpretato in modi molto diversi in oltre cinquant&rsquo;anni di pubblicazioni, da Dino Battaglia a Disney. E in pi&ugrave; un omaggio ai dieci anni di Prima Diffusa.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Marted&igrave; 7 dicembre 2021</strong><strong>, a partire dalle ore 16.30, nell&rsquo;ambito delle manifestazioni inserite nel calendario di Prima Diffusa&nbsp;il museo ospiter&agrave; inoltre la proiezione su megaschermo dell&rsquo;opera &ldquo;Macbeth&rdquo; di Giuseppe Verdi trasmessa in diretta dal Teatro alla Scala. Prenotazione obbligatoria per mail a <a href="mailto:eventi@museowow.it">eventi@museowow.it</a></strong><strong>.</strong></p><p>&nbsp;</p><p>La mostra <strong>&ldquo;SI COLMI IL CALICE! Il mito di Macbeth a fumetti da Shakespeare a Verdi&rdquo; </strong>raccoglie le pi&ugrave; importanti, suggestive e curiose pagine dei fumetti che hanno raccontato la vicenda di Macbeth, l&rsquo;immortale tragedia di William Shakespeare, trasposta in opera lirica da Giuseppe Verdi e dal librettista Francesco Maria Piave.</p><p>Gli adattamenti del capolavoro del Bardo non si contano: in decenni in cui il fumetto era malvisto da genitori e insegnanti, fiorivano le pubblicazioni che utilizzavano nuvole e vignette per adattare celebri opere della letteratura, come le statunitensi <em>Stories By Famous Authors Illustrated </em>(1950) e <em>Classics Illustrated</em> (1955). Ancora in tempi recenti&nbsp;questo filone &egrave; ancora molto attivo, come dimostra la serie <em>Saddleback&rsquo;s Illustrated Classics </em>(2006). Se dal punto di vista dei testi si cerca di aderire il pi&ugrave; possibile al testo originale, l&rsquo;impatto visivo &egrave; molto differente. Se nelle storie del passato gli autori cercano di mantenere uno stile poco vistoso, limitandosi a illustrare diligentemente quanto narrato, negli adattamenti contemporanei ci si avvicina molto di pi&ugrave; alle tendenze del fumetto di supereroi, con pose pi&ugrave; dinamiche e personaggi dall&rsquo;espressivit&agrave; pi&ugrave; caricata.</p><p>Un altro paese che si &egrave; molto interessato al personaggio di Macbeth &egrave; la Francia, dove sono state pubblicate opere che hanno rielaborato la tragedia di Shakespeare&nbsp;ampliando la storia originale e raccontandone gli antefatti (&ldquo;Macbeth, roi d&rsquo;&Eacute;cosse&rdquo; di Thomas Day e Guillaume Sorel, 2019), utilizzando un segno grafico graffiante (&ldquo;Macbeth&rdquo; di Daniel Casanave, 2004) o cupo e grottesco (&ldquo;Macbeth&rdquo; di Anne Bellec e Marcel&eacute;, 1979). Ancora Marcel&eacute;, questa volta come autore unico, firma nel 2017 un secondo adattamento della tragedia con un segno molto diverso.</p><p>Naturalmente non mancano le storie prodotte nella terra del Bardo, l&rsquo;Inghilterra. Curiosamente, per&ograve;, a realizzarle sono grandi artisti italiani, in pagine prodotte direttamente per l&rsquo;oltremanica, che non sono mai arrivate nel nostro Paese. <strong>Dino Battaglia</strong> illustra Macbeth per <em>The Children&#39;s Newspaper</em> nel 1964-65, in una versione senza nuvolette, e sempre nel 1965 Ruggero Giovannini disegna la storia del re di Scozia per <em>Ranger</em>.</p><p>Tra tante versioni a fumetti della tragedia, c&rsquo;&egrave; chi ha invece scelto di concentrarsi sull&rsquo;opera lirica di Verdi. Il &ldquo;cuore&rdquo; della mostra &egrave; infatti dedicato a &ldquo;Macbeth&rdquo; scritto da Stefano Ascari e disegnato da Cesare Buffagni, pubblicata nel 2011 dalla Fondazione Pavarotti di Modena all&rsquo;interno del progetto &ldquo;<strong>Lirica a strisce &ndash; l&rsquo;opera a fumetti</strong>&rdquo;, un progetto editoriale nato dalla volont&agrave; di avvicinare alla lirica un pubblico nuovo. Saranno esposte le tavole originali e si potranno leggere i testi, tratti direttamente dal libretto di Francesco Maria Piave, grazie a una speciale <strong>webapp</strong> sviluppata in collaborazione con GlobalMedia.</p><p>Inoltre, saranno esposte in anteprima alcune tavole originali, disegnate da Raimondo Pasin, del volume in corso di realizzazione &ldquo;Macbeth di Verdi&rdquo;, dal libretto di Francesco Maria Piave, sceneggiato da Guendal con disegni di Raimondo Pasin e Paola Ramella.</p><p>Non poteva mancare un omaggio al mondo <strong>Disney</strong> che con Verdi si &egrave; spesso divertito a intrecciare storie con protagonisti Topolino, Paperino o Paperone.&nbsp;Ecco dunque le copertine di Topolino che negli scorsi anni hanno celebrato Verdi (<em>Topolino </em>n.<em> </em>3028 del 2013 e n. 3435 del 2021), ma non solo: in una vignetta tratta dalla celebre &ldquo;Saga di Paperon de&rsquo; Paperoni&rdquo; disegnata dal grande Don Rosa, scopriamo che un avo del papero pi&ugrave; ricco del mondo, che ha notoriamente origini scozzesi, ha incontrato nientemeno che re Macbeth in persona.<br />Chiude la mostra un omaggio dovuto al <strong>decimo anniversario</strong> di Prima Diffusa con l&rsquo;esposizione di tutti i manifesti delle mostre che in questi dieci anni WOW Spazio Fumetto ha allestito per partecipare al progetto coinvolgendo spesso artisti importanti come Milo Manara, Simone Bianchi, Fabio Celoni, Claudio Sciarrone, Fabiano Ambu e tanti altri.</p><p>&nbsp;</p><p>L&#39;illustrazione del manifesto della mostra &egrave; stata realizzata da&nbsp;<strong>Raimondo Pasin</strong>.</p><p>&nbsp;</p>
Le mostre
  • <p><strong>Le Nuvolette</strong> &egrave; un corso di propedeutica al fumetto per i pi&ugrave; piccoli (4-7 anni): un primo fantasioso approccio al disegno e al fumetto, per scoprire insieme come creare i primi personaggi.</p><p>Anche quest&#39;anno, gli iscritti al corso avranno come amica proprio lei: la <a target="_blank" href="https://www.pimpa.it/"><strong>Pimpa</strong></a>!&nbsp;La simpatica cagnolina disegnata da Altan sar&agrave; infatti la mascotte ufficiale del corso, e guider&agrave;&nbsp;i nostri piccoli studenti a sviluppare creativit&agrave;&nbsp;e manualit&agrave;.</p><p>Il corso si terr&agrave; a WOW Spazio Fumetto <strong>dal 19 ottobre</strong>, per poi proseguire per 10 marted&igrave; dalle 17:15 alle 18:15.</p><p>&nbsp;</p><p>Corso&nbsp;in collaborazione con <a target="_blank" href="https://www.fcp.it/">Franco Cosimo Panini Editore</a>.</p><p>&nbsp;</p>
  • <p><strong>Un workshop rivolto a tutti coloro che, con o senza esperienza, vogliono cimentarsi con il disegno grottesco e desiderano comprenderlo nelle sue varie espressioni.</strong></p><p>Ogni epoca artistica ha avuto il suo stile &quot;grottesco&quot;&nbsp;che ha subito una naturale evoluzione, e che oggi indica ci&ograve; che sembra ridicolo, bizzarro, a volte mescolato con un certo stile horror. Il disegno &quot;grottesco&quot;&nbsp;si realizza con un&#39;idea di paradossale, innaturale, stravagante, eccentrica.</p><p>Il percorso che verr&agrave; fatto nel corso del workshop si basa sull&rsquo;acquisizione degli aspetti tecnici e teorici della materia, dalla conoscenza dei moduli e delle strutture del disegno realistico, alle sue modificazioni e rielaborazioni in chiave grottesca. I partecipanti impareranno come modificare una figura a partire da un canone, scoprendo alcune caratteristiche del disegno mnemonico fino a giungere alla creazione di personaggi in stile.</p><p>&nbsp;</p><p><em>L&rsquo;attivit&agrave; didattica &egrave; realizzata con il sostegno di F.I.L.A. &ndash; Fabbrica Italiana ed Affini (www.fila.it), che sostiene WOW Spazio Fumetto fin dalla sua apertura. In particolare, attraverso il suo marchio LYRA&nbsp;(Matita Ufficiale del Museo) dedicato al Fine Art.</em></p><p>&nbsp;</p><p><strong>Il docente: Maurizio Forte</strong></p><p>Maurizio nasce nel 1956 a Milano. Studia al liceo artistico di Brera&nbsp;e successivamente frequenta la facolt&agrave; di architettura del Politecnico di Milano. Inizia la sua carriera da fumettista illustrando nel 1972 una serie di storie per gli &ldquo;Horror&rdquo; di Gino Sansoni Editore a Milano. Collabora con il &ldquo;nuovo&rdquo; Tiramolla della Vallardi Editori nel 1990, e successivamente collabora con il &quot;Corriere dei Piccoli&quot; disegnando le storie di Fievel. Tra gli altri personaggi che ha portato su carta, Taz il Diavolo della Tasmania, Willy E. Coyote, Duffy Duck e&nbsp;i Tiny Toons. Sempre negli stessi anni collabora con la Disney.&nbsp;Dal 2005 al 2012 collabora con Mimes, studio di grafica e comunicazione, dove realizza storyboard e layout per la pubblicit&agrave;.</p><p>Come insegnante inizia la sua esperienza nel 2006 al 2008 come docente presso l&rsquo;International College of Art and Sciences e presso la Mimesis Academy&nbsp;insegnando Visual (disegno a mano libera finalizzato a&nbsp;layout&nbsp;e&nbsp;storyboard). Attualmente collabora come insegnante di corsi e attivit&agrave; didattiche a WOW Spazio Fumetto.</p><p>&nbsp;</p>
  • <p><strong>Sabato 11 dicembre alle 17:00 verr&agrave; presentato il game book spaziale <a target="_blank" href="https://www.deaplanetalibri.it/libri/apollo-credici">Apollo Credici</a>, realizzato da&nbsp;Adrian Fartade, Luca Perri e Leo Ortolani</strong> e pubblicato da DeA Planeta Libri. All&#39;incontro saranno presenti tutti e tre gli autori.</p><p>&nbsp;</p><p><em>Anno in corso: 2101 dell&rsquo;Era Comune</em></p><p><em>Temperatura esterna: 35 gradi centigradi</em></p><p><em>Caro lettore,</em></p><p><em>Questo libro esiste perch&eacute; tu hai deciso di aprirlo.</em></p><p><em>Forse potevi impiegare meglio il tuo tempo, ma&hellip; eccoti qui!</em></p><p><em>Io sono Schwa, raro esemplare di Pandalorian. La famiglia a cui appartengo vive indossando una soffice armatura a forma di panda e, per evitare che le discussioni degenerino, abbraccia tutti.</em></p><p><em>Bene: se dopo questa mia presentazione ancora non ti sei spaventato, sei pronto a partire insieme a me e ai miei coraggiosissimi compagni di avventura per un viaggio cosmico davvero elettrizzante.</em></p><p><em>Che cosa troverai in queste pagine? Loop temporali, immersioni tra galassie lontane anni luce, warmhole, buchi neri, supernove, asteroidi in collisione e pianeti sconosciuti.<br />Sarai tu a decidere in quale pasticcio cacciarti, finch&eacute; non ti rester&agrave; solo un&rsquo;opzione: il motore a improbabilit&agrave; infinita. Ovvero&hellip; un dado.</em></p><p>&nbsp;</p><p><strong>Adrian Fartade</strong> &egrave; un divulgatore scientifico celebre per il suo canale YouTube <a target="_blank" href="https://www.youtube.com/user/link4universe">Link4Universe</a>, dove racconta le pi&ugrave; recenti scoperte dell&rsquo;astronomia e dell&rsquo;astronautica. Ha tenuto monologhi sull&rsquo;esplorazione spaziale nelle scuole di tutta Italia e a teatro; &egrave; autore di diversi libri e, con Luca Perri, anche di tre podcast di successo.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Luca Perri</strong> &egrave; astrofisico dell&rsquo;Istituto nazionale di Astrofisica. Divulgatore su diversi media nazionali (tra cui Rai, &laquo;Repubblica&raquo;, &laquo;Corriere della Sera&raquo;, Focus, Radio Deejay e Radio24), conduce trasmissioni di Rai Cultura come Superquark+. Autore e formatore di De Agostini Scuola, con De Agostini ha pubblicato anche&nbsp;<em>Errori galattici</em>&nbsp;(2018),&nbsp;<em>Partenze a razzo!</em>&nbsp;(2019) e&nbsp;<em>Pinguini all&rsquo;Equatore</em>&nbsp;(2020).</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Leo Ortolani</strong>, fra i pi&ugrave; grandi fumettisti italiani di tutti i tempi, &egrave; il celebre pap&agrave; di Rat-Man. Il suo stile ironico e inconfondibile &egrave; amato dal pubblico di ogni et&agrave; e gli &egrave; valso numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Micheluzzi (vinto negli anni 1998, 2000, 2003, 2006, 2008, 2011, 2015, 2016 e 2017).</p><p>&nbsp;</p>
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